Da una ricerca condotta tra gli archivi dell’ Archiginnasio, storica biblioteca di Bologna, viene fuori un dato interessante, una conferma alla veridicità della frase “ogni autobiografia è sempre immaginaria”, frase che sentiamo ricorrere spesso nella “Vita di Carmelo Bene” (il libro bio e auto-bio-grafico redatto insieme a Giancarlo Dotto).
Gli spettacoli in cui il nome di Bene e il nome di Majakovskij si legano con un filo diretto sono sei, di cui i primi quattro sono versioni teatrali, il quinto è per la televisione e l’ultimo e da ascrivere ancora al teatro, ma specificatamente al teatro lirico. Nel corso degli anni settanta Bene affronta il tema del poeta russo realizzando quattro edizioni dello Spettacolo-concerto Majakovskij.
L’attuale crisi mondiale ha risvegliato problematiche mai completamente risolte sul futuro dell’umanità. Una delle più dibattute e controverse riguarda l’approvvigionamento delle risorse energetiche. Si afferma che idrocarburi e gas non hanno vita lunga, che il nucleare, si porta dietro la gestione delle scorie radioattive, che le emissioni di CO2 continuano ad alimentare l’effetto serra e che bisogna necessariamente puntare sull’energia "pulita".
Nel percorso della sua multiforme sperimentazione artistica, che lo porterà a viaggiare verso un orizzonte vastissimo, dal teatro al cinema, dalla concertistica alla scrittura, dalla televisione alla radio, e da essi a tutte le loro variazioni (senza tralasciare la frequentazione della filosofia), Carmelo Bene incontra dapprima l’arte teatrale, sul finire degli anni ’50.
Col suo tappeto infinito, intrecciato di evanescenti sfumature crepuscolari, la sera allestisce l’arredo del cielo all’imbrunire. Accoglie, ossequiosamente, la regina più affascinante, seducente e conturbante dell’universo: la Notte. Alla corte notturna, quando si indice il gran ballo si aprono le danze col “Sogno di una notte di mezza estate”.
Avresti mai pensato che un granello potesse fungere da pennello? Che la sabbia del mare potesse trasformarsi in un’opera d’arte?
Non è magia: è arenas.
Arenas è una sabbia colorata.
In 4 semplici passaggi, Arenas si fa materia prima per decorare e creare arte di alta qualità, ottenendo effetti dai risultati sorprendenti.










