I mondiali di calcio in Sudafrica sono iniziati e continuano al suono delle vuvuzelas. Fiato alle trombe! O meglio alle vuvuzelas. Piaccia o no, quel ronzio costante come uno sciame di mosconi in volo (ma dicono imiti il barrito degli elefanti) è la colonna sonora del Mondiale giocato nella nazione arcobaleno.
Un giorno in cui il cielo era scuro e tenebroso, i pesci chiesero a papà mare:- Papà, dai, oggi è brutto tempo, raccontaci una storia!-. Allora papà mare si accomodò sulla poltrona sabbiosa del salotto, si mise accanto i piccoli e raccontò:
Chi può dire di non averli mai conosciuti questi due "sentimenti". In antitesi, all’opposto, eppure così vicini da sfiorarsi all’infinito. A volte capita che si accavallino, che si sovrappongano, in una corsa frenetica dove il traguardo non è segnato. Non a caso una piccola gioia nasconde una grande tristezza e viceversa.
Al teatro "Di Iorio" di Atessa, ieri sera 5 giugno alle ore 18.00, gli alunni dell’Accademia Ars Antiqua hanno presentato il saggio di fine anno. I ragazzi appartenenti a tutti i corsi si sono esibiti supportati dai loro maestri: pianoforte, fisarmonica, teatro, danza, canto leggero, canto lirico, violino, chitarra.
Non era possibile. Realtà… fantasiosa. E poi, a lei. E poi per lei. Una infinità di sorrisi che venivano a galla. Brividi. Brividi sulla pelle. Brividi nella mente. Brividi di sorriso. Ma dove li aveva lasciati. Non ricordava di averli mai incontrati i brividi di sorriso. Sorrisi amari tanti, tristi tanti ed erano passati, come il resto d’altronde.








