Durante il Romanticismo nascono nuove forme musicali, espressione del gusto e degli ideali della nuova generazione. Il notturno, per esempio, è una trasformazione romantica della classica forma di minuetto, in cui l’andamento ritmico e l’atmosfera armonica e melodica conferiscono un carattere di pensosa malinconia.
L’Ottocento è il secolo d’oro della musica. Mai quest’arte aveva conosciuto un così grande sviluppo – tecnico ed estetico – una partecipazione così appassionata di pubblico come in questo periodo.
Il termine “Romanticismo” descrive una corrente di pensiero, originata nei paesi di lingua tedesca e destinata a marcare con un’impronta profonda la letteratura, le arti, la filosofia del nascente secolo XIX.
Il periodo classico è dominato dal genio di tre grandi musicisti: Haydn, Mozart e Beethoven. Dei tre, Franz Joseph Haydn (1732-1809) è il più prolifico. A lui si deve il perfezionamento nella forma e nella strumentazione della sinfonia classica. Per questo è passato alla storia come il padre della sinfonia.
La seconda metà del Settecento conosce un’autentica rivoluzione di pensiero e di idee. Le recenti scoperte nel campo della fisica, della meccanica, dell’astronomia hanno letteralmente rivoluzionato la scienza della natura, non solo,
Mentre la musica sacra conosce durante il barocco il suo momento di massimo splendore, quella profana ci offre l’esempio più significativo degli ideali barocchi: si tratta del melodramma che, nato per i gusti sofisticati dell’aristocrazia colta, si diffonderà in breve tra i vasti ceti della media e piccola borghesia.
Giancarlo Palena, allievo della classe di fisarmonica della nostra Accademia, ha partecipato al Concorso Contemporaneamente Fisarmonica, competizione promossa all’interno dell’omonimo Festival svoltosi a Roma, dal 25 al 28 Settembre, presso il Conservatorio di Stato di Santa Cecilia.








