Quando all’orizzonte la sfera rossastra diventa inguardabile e brucia la pupilla degli occhi, il giorno è sorto. Nella casa del sole, il mattino è il primo a sollevarsi, un po’ sornione e un po’ svogliato. Improvvisamente inizia a girare sul pavimento del cielo, sorseggiando distrattamente una ristoratrice tazzina di nuvole, con una goccia di neve di montagna.
A primavera inoltrata si rinfresca la casa, si riaprono finestre, si lascia entrare il tepore dei raggi solari fra le mura ingrigite e intristite dal freddo invernale. Ad un armadio 4 stagioni si spalancano le ante, lasciando che un fresco zefiro penetri fra tessuti ed indumenti. C’è di tutto.
Pioggia battente. Pioggia veemente. Folate violente. Folate di vento. Attraversano l’aria strappando rami di fresca primavera. Peccato che la pioggia cada per forza giù. La forza di gravità le attira come calamita a battere sulla terra. Un viaggio che dalle nuvole è ora pesante, ora quasi evanescente.
Perchè il mondo va così, sembra un’assurdità, ma va.
Ogni individuo, unico e irripetibile contiene un mondo. Un luogo sconosciuto, inesplorato, spesso a se stesso. L’unicità è lo splendore di ognuno. Il mondo va nelle sue unicità.






-small.jpg)



