Tra gli ultimi indirizzi della musica moderna un cenno particolare merita la musica aleatoria. Il termine aleatorio deriva dal latino alea che significa “il gioco dei dadi”, ovvero “il gioco d’azzardo” e vuole in genere indicare tutto ciò che avviene per puro caso.
Una manifestazione di tutto rispetto, quella del 3 marzo 2013 presso la Palestra Comunale di Atessa. Complessivamente 14 squadre provenienti dalle province abruzzesi per partecipare al Campionato Regionale di Ginnastica Artistica.
Atessa ha partecipato con la squadra dell’Accademia Ars Antiqua diretta dall’allenatrice Gabriella Scotto.
Le prime ricerche di nuovi spazi sonori, al di fuori di quelli offerti dalla musica tradizionale, risalgono agli anni precedenti la prima guerra mondiale. Nel 1913 Luigi Russolo (1885-1947) poneva le premesse per una nuova musica fatta di rumori anziché di suoni, aprendo così un capitolo assolutamente rivoluzionario nella storia della musica.
Il 3 marzo 2013, presso la sala polivalente del comune di Atessa, si è tenuto il pranzo di solidarietà della Onlus IL BUON SAMARITANO di Atessa. Hanno partecipato circa 300 persone e sono intervenute diverse personalità.
Come gli altri compositori del tempo, anche Schönberg avvertì dopo l’esperienza del suo Pierrot Lunaire l’urgenza di dare un ordine, una disciplina al linguaggio atonale ormai svincolato dalle vecchie regole. Anziché ritornare alle forme classiche preferì cercare una direzione completamente nuova.
L’Impressionismo musicale, movimento sviluppatosi in Europa (particolarmente in Francia) alla fine dell’Ottocento e di cui Claude Debussy era stato il creatore e l’unico autentico rappresentante, esercitò una potente influenza su molti musicisti del secolo XX senza però creare una vera scuola.
Potere di onnipotenza e Potere d ‘amore
Nessuno sapeva di meteoriti che stavano cadendo?… Ma per piacere!…
Tutti sono presi dagli arresti eccellenti di ieri…
E’ un universo in ribellione totale!
Sento intorno come una bomba ad orologeria che sta ticchettando le ore, inesorabile.
Gli anni precedenti la Prima guerra mondiale erano stati una fase di intenso rinnovamento e di ricerca. Ma già prima che si chiudesse il secondo decennio del secolo, si era fatta sentire la necessità di dare ai nuovi linguaggi post-tonali – frutto di un’assoluta libertà creativa – dei principi e delle forme capaci di assicurarne la continuità.








