La musica in Mesopotamia

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By elio - Posted on 09 Agosto 2012

Corteo di musicanti (da bassorilievi murali del palazzo reale assiro di Kujunschik, nelle rovine della antica Ninive) Si ritiene, alla luce delle scoperte più recenti, che alcune delle civiltà più antiche siano quelle sviluppatesi nella Mesopotamia – la regione compresa tra il Tigri e l’Eufrate – dove una società urbana e una forma di scrittura sembrano precedere, sia pure di poco, la fioritura della civiltà egizia.

Originariamente abitata da tribù semitiche, la Mesopotamia fu occupata, prima del 4000 a. C., dai Sumeri, popolo di origine ignota ma già in possesso di una propria cultura consolidata e avanzata. Tutta la storia della regione, con l’avvicendarsi successivo di genti e denominazioni diverse – ognuna con lingua, religione e tradizioni proprie – è stata fortemente influenzata dalla civiltà sumerica.

Già nel IV millennio a. C., in tutte le città della Mesopotamia si ergevano edifici grandiosi dove sacerdoti, matematici, astrologi indagavano i misteri dell’universo e tramandavano i tesori del sapere. La musica, componente essenziale della liturgia e della vita di corte, era particolarmente coltivata: il semplice suono, ritenuto l’”anima” di ogni fenomeno, aveva infatti il potere di evocare, nel bene e nel male, le forze sovrumane della natura. Per questo i musicisti rappresentavano una classe protetta e privilegiata al punto che il cantore di corte era secondo di rango soltanto al sovrano.

Ci sono giunti i testi di alcuni inni e preghiere che venivano cantati durante i servizi del tempio. Inoltre i reperti degli scavi, alcuni bassorilievi graffiti, la stessa Bibbia (Daniele, 3,5,7,10,15) nonché scritti di autori greci recano notizie di strumenti musicali di ogni genere: a percussione (cembali, timpani, tamburi), a fiato (flauti semplici e doppi, trombe), a corda (arpe, cetre e persino un prototipo di liuto a due corde).

Purtroppo, allo stato attuale delle nostre conoscenze, poco o nulla sappiamo del sistema musicale mesopotamico che di certo era apprezzabilmente sviluppato, tanto che alcuni teorici ritengono che venisse impiegata anche una certa forma di armonia. E’ certo che i popoli appartenenti alla millenaria civiltà della Mesopotamia furono pionieri di un’arte e di una musica che influenzarono non solo le culture confinanti, quella siriaca, la fenicia, l’ittita, ma anche quelle meno prossime dell’Egitto e della Grecia e con esse tanta parte dell’area culturale europea.

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