Il melodramma e l' oratorio


By elio - Posted on 24 Ottobre 2012

Giacomo Carissimi Mentre la musica sacra conosce durante il barocco il suo momento di massimo splendore, quella profana ci offre l’esempio più significativo degli ideali barocchi: si tratta del melodramma che, nato per i gusti sofisticati dell’aristocrazia colta, si diffonderà in breve tra i vasti ceti della media e piccola borghesia.
Questo nuovo genere d’arte, il melodramma, riunisce in sé la pittura, l’architettura, la danza, la poesia, il canto, la musica; è un’invenzione che sembra fatta apposta per suscitare la più alta meraviglia ed è in fondo la sintesi più completa della vocazione barocca per tutto ciò che è grandioso e nello stesso tempo drammatico.

Quasi insieme al melodramma sorge una forma di canto religioso monodico e popolare – favorito dalla Chiesa di Roma in contrapposizione al corale luterano – che, ispirandosi alle laudi spirituali e sulla tradizione del dramma liturgico, dà vita all’oratorio.
L’oratorio riunisce in sé – vera sintesi delle inquietudini seicentesche – il gusto profano del teatro e il senso mistico della preghiera, ed ha il suo grande maestro in Giacomo Carissimi (1605-1674). Esso ha le sue radici nel profondo misticismo della lauda spirituale umbra e nelle spontanee rappresentazioni che il popolo organizzava in quei luoghi attigui alle chiese, detti ancor oggi oratori.
L’oratorio ha il grande merito di aver assimilato e trasformato le semplici espressioni della creatività popolare in una perfetta forma d’arte.
Per il suo profondo contenuto di umanità e spiritualità, l’oratorio è solo musica e canto. L’azione si chiarisce infatti attraverso il recitativo e le arie dei solisti (i personaggi), e il coro, che rappresenta il popolo. A volte una voce, che viene chiamata hystoricus – colui che narra la storia – espone le brevi frasi necessarie a comprendere la situazione e i legami tra i vari episodi.

<< Pagina precedente                                                          Pagina successiva >>

Commenti recenti

Creative Commons

Creative Commons banner
Questo sito è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons