Malamore


By elio - Posted on 12 Settembre 2009

manifesto-malamore-smallLo spettacolo è stato realizzato dagli allievi del Conservatorio di Pescara delle classi di: Dizione, Popular Music, Canto, Teatro Musicale, Pianoforte. Si è lavorato, in un primo tempo, a classi separate, ciascun allievo frequentando le lezioni del proprio corso. Abbiamo, poi, voluto affrontare una sfida: creare un gruppo di lavoro unico e stimolarne la creatività, nel rispetto delle diversità e dell'eterogeneità. Alcuni allievi/attori hanno esperienza pregressa di “teatro”, altri sono al primo approccio con questo mondo; alcuni hanno frequentato lezioni per un totale di 40 ore, altri per un totale di 15 ore. Di qui, forse, la frammentarietà dello spettacolo (ove non voluta) e qualche pecca.

ZIN CHONG
GIORGIA CINCIRIPI
FRANCESCA D'ADAMO
VALENTINA D'AGOSTINO
ANTONIO DI MARCOBERARDINO
GIACOMO DI ROSARIO
FABIO D'ONOFRIO
GIUSEPPE FERRONI
GIOVANNI ELIO GARGARELLA
MANUELA NAVELLI
ANTONELLA PELILLI
DAVIDE RINALDI
RICCARDO SPRECACENERE
RITA TUNDO

Regia: Luisa Tessitore
Assistenti alla regia: Luisa Torrese, Loris Incarnato

 

Malamore / malumore!
Amori, umori, malumori.
Ma,...l'amore?

“L'amore è dappertutto”
“L'amore è cieco”
“Ecco è tutto qui”

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Nello spettacolo che presentiamo incontriamo ciechi simpatici, ciechi da cui vorremmo distanziarci e amori accecanti:

L'amore luminoso di una creatura angelica verso un figlio e di un figlio verso un padre.

L'amore di un figlio verso la madre e di una madre verso un figlio.

Un amore che non ha potuto morire perché non ha potuto vivere.

L'amore tra due sorelle.

L'amore tra un ragazzo ed una ragazza.

L'amore di una figlia verso una madre. 

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Nel corso del nostro lavoro abbiamo progressivamente abbandonato il codice degli occhi ed abbiamo cercato di aprire le orecchie e il cuore. Abbiamo così percepito salvifiche incongruenze, equivalenze (odio=amore), contraddizioni tra pensiero razionale e sentire del corpo. Abbiamo, infine, riassunto quanto abbiamo sentito, in uno spettacolo auspicabilmente “grottesco” e (speriamo) privo di un unico senso.

Ci siamo liberamente ispirati ai seguenti testi:

Il piccolo principe, A. de Saint – Exupéry
Ismene, G. Ritsos
Edipo.com, G. Dix
La visita della vecchia signora, F. Dürrenmatt
Antigone, Sofocle
Lettere d'amore, D. Maraini
Romeo e Giulietta, W. Shakespeare

Altri testi provengono da sceneggiature di famosi films.

La musica eseguita, riletta in acustico, è parte integrante della drammaturgia, e proviene dal repertorio:
rock classico, rock demenziale, musical, opera lirica.

 

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