Progetto -CHI MUSICA CON ME?- Conclusione (2 parte)

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By Rosalina - Posted on 30 Maggio 2010

gnomo-violino-Presentazione dell'esperienza conclusiva del progetto "CHI MUSICA CON ME?" nella scuola dell'infanzia di San Luca di Atessa-
I bambini della scuola dell'infanzia di San Luca nella mattinata del 28 maggio hanno offerto ai genitori, nello spazio antistante la scuola, una piccola rappresentazione teatrale tratta dalla storia originale "Rapsodia nel Bosco". Questo il racconto.
TANTO TEMPO FA IL BOSCO DI VALLASPRA ERA PIENO DI ARMONIA. ALBERI, FIORI E ANIMALI VIVEVANO IN PACE ED IL SILENZIO SCANDIVA CON TRANQUILLITA’ LO SCORRERE DEL TEMPO. I FIORI CICLAMINI, VIOLETTE, PRIMULE E MARGHERITE SI DIVERTIVANO IN CONTINUI GIROTONDI. GLI ABITANTI DEL BOSCO: RICCI, SCOIATTOLI, UCCELLI, SEMPREVERDI E QUERCE E GIOCAVANO A NASCONDINO FACENDOSI TANTE RISATE. UN GIORNO PASSO’ DI LI’ IL POPOLO DEGLI GNOMI MILLEHERTZ. GLI GNOMI MILLEHERTZ ERANO GNOMI SENZA CASA, TURBOLENTI E FRACASSONI, CHE NESSUN BOSCO VOLEVA PERCHE’ FACEVANO TANTISSIMO RUMORE E NON SMETTEVANO MAI. I MILLEHERTZ ERANO COMPOSTI DA QUATTRO TRIBU’: GLI “ASSORDANTI METROPOLITANI” CHE FACEVANO RUMORI DI CITTA’, I “BATTENTI CAMPAGNOLI” CHE FACEVANO RUMORI DI CAMPAGNA, GLI “STRIDENTI NATURISTI” CHE EMETTEVANO I RUMORI DELLA NATURA ED I “MARCIANTI CASERECCI” CHE FACEVANO I RUMORI CASALINGHI. IL LORO RE “MILLEWATT” ERA UN RE COMPLETAMENTE SORDO CHE NON SI ACCORGEVA DI CIO’ CHE COMBINAVANO I SUOI SUDDITI. IL DILETTO MAGGIORE DI RE MILLEWATT ERA VEDERE L’ESIBIZIONE GIORNALIERA DELLE SUE TRIBU’. DATO CHE NON SENTIVA NULLA, SI TRASTULLAVA NEL GUARDARE I SUOI GNOMI CHE SI DIMENAVANO COME SCALMANATI DAVANTI A LUI. OGNI TRIBU’ AVEVA LA SUA ORA DI SPETTACOLO: ALLE 2 HERTZ DEL MATTINO (CIRCA LE 10 DA NOI), SFILAVANO I METROPOLITANI, ALLE 3 HERTZ (CIOE’ MEZZOGIORNO) I CAMPAGNOLI, ALLE 2 HERTZ DEL POMERIGGIO (le 16 DA NOI) I NATURISTI, E ALLE 3 HERTZ DEL POMERIGGIO (LE 18 DA NOI) I CASERECCI.
DI NOTTE ERANO LIBERI DI SCONQUASSARE COME VOLEVANO……. FIGURATEVI CHE COSA ACCADDE NEL BOSCO! COMBINARONO GRAN PASTICCI A SAN PASQUALE, SCOMPIGLIARONO TUTTO. IL BOSCO CHE DA PACIFICO, TRANQUILLO E SILENZIOSO CHE ERA, DIVENTO’ UNA INCREDIBILE BARAONDA. LA CICALA, PRESIDENTE DEL GRAN CONSIGLIO DEL BOSCO, CONVOCO’ UNA ASSEMBLEA STRAORDINARIA CHIAMANDO A RACCOLTA TUTTI GLI ABITANTI DEL BOSCO E DICHIARO’:
grasshopper-normalMONDO BOSCO CHE TENSIONE
QUESTA E’ PROPRIO UN’INVASIONE
QUI CI VUOLE UNA SOLUZIONE!
CI DOBBIAMO DAR DA FARE
QUESTO BOSCO E’ DA SALVARE
CI DOBBIAM ATTREZZARE
PER QUESTO MARASMA GENERALE
BASTA CON LE URLA INSOPPORTABILI
DEI MILLEHERTZ INCONTROLLABILI!!
CICALA: COSA DITE VOI RICCI?
RICCI: NON SI VIVE PIU’, LI PUNGIAMO CON LE NOSTRE SPINE!
CICALA: COSA DITE VOI SCOIATTOLI?
SCOIATTOLI: E’ FINITA LA PACE, LI BOMBARDIAMO DI GHIANDE E NOCCIOLE!
CICALA: COSA DITE VOI VOLATILI?
UCCELLINI: E’ SPARITO IL SILENZIO, LI BECCHIAMO SULLE ORECCHIE!
CICALA: COSA DITE VOI SEMPREVERDI?
SEMPREVERDI: PERDEREMO TUTTE LE NOSTRE FOGLIE PER IL RUMORE!
CICALA: COSA DITE VOI QUERCE?
QUERCE: E’ FINITA LA PACE!
CICALA PRESIDENTE:
AMICI, CALMA, NON E’ LA GUERRA CHE RISOLVE IL PROBLEMA.
CI VUOLE DIPLOMAZIA
UN POCHINO DI FURBIZIA
BISOGNA AGIRE CON DISCREZIONE
ED USAR L’EDUCAZIONE
CI VUOLE DELICATEZZA E TATTO
PER CHI DI TESTA E’ UN PO’ MATTO
LI INCONTREREMO NEL PIAZZALE DI SAN PASQUALE, CANTEREMO LA FORMULA MAGICA E….. CHE MONDO BOSCO CE LA MANDI BUONA. VI RICORDATE LA FORMULA MAGICA?
ABITANTI DEL BOSCO: SI SI ALLA RISCOSSA!!
I MILLEHERTZ SFILANDO PER TRIBU’ CON I LORO FANTOMACI STRUMENTI RUMOROSI, STROMBAZZANDO A PIU’ NON POSSO GIUNSERO NEL PIAZZALE E…….. IN MEN CHE NON SI DICA FURONO CIRCONDATI DAGLI ABITANTI DEL BOSCO CHE FECERO LA DANZA SCACCIARUMORE RECITANDO COSI’:
FORMULA MAGICA DEL BOSCO
FAMMI PARLARE A CHI NON CONOSCO
DAMMI CORAGGIO E SEMPLICITA’
FAMMI DIRE LA VERITA’
GIRO GIRO TONDO
QUESTO E’ IL BOSCO MONDO
DIVENTIAMO AMICI
SAREMO PIU’ FELICI
RALLENTA RALLENTA
QUESTA POTENZA
ABBASSA ABBASSA
E IL RUMORE PASSA
FARE RUMORE
FA MALE AL CUORE
SE DIVENTA SUONO
OGUNO E’ PIU’ BUONO
NON ANDATE VIA
RESTIAMO IN COMPAGNIA
NEL BOSCO A BALLARE
GIOCARE E SUONARE
GLI GNOMI SALTARONO PER ARIA DALLO SPAVENTO E CADDERO IMPROVVISAMENTE A TERRA MEZZO TRAMORTITI. I MILLEHERTZ SI ALZARONO LENTAMENTE DA TERRA E RISPOSERO PRIMA GRIDANDO E POI ABBASSANDO SEMPRE PIU’ IL TONO DI VOCE:
ASSORDANTI METROPOLITANI:
EH OH AH EH OH AH
IL RU-MO-RE SE NE VA!
BATTENTI CAMPAGNOLI:
BIM BUM BAM BIM BUM BAM
IL RU-MO-RE SE NE VA!
STRIDENTI NATURISTI:
ZIM ZUM ZAM ZIM ZUM ZAM
IL RU-MO-RE SE NE VA!
MARCIANTI CASERECCI:
TRI TRU TRA TRI TRU TRA
IL RU-MO-RE SE NE VA!
CALO’ IMPROVVISAMENTE. PENSATE UN PO’, UN SILENZIO, MA UN SILENZIO, MAI UDITO…. …. SSSS…. SCONVOLGENTE. DURO’ PER MILLEHERTZ E POI ………….
UN E V V I V A!!!!!! ED UN APPLAUSO GENERALE RISTABILI’ LA PACE NEL BOSCO.
gnomo-dormeGLI GNOMI MILLEHERTZ HANNO TROVATO UNA CASA E SONO RIMASTI A VALLASPRA. OGNI TANTO, SOPRATTUTTO QUANDO C’E UNA FESTA, SI RIUNISCONO TUTTI NEL PIAZZALE, ABITANTI DEL BOSCO E POPOLO DEGLI GNOMI, PER FARE BALDORIA. PERO’, AL TRAMONTO DEL SOLE, SCENDE IL SILENZIO E OGNUNO STANCO MA FELICE TORNA NELLA SUA DIMORA A FARE LA NANNA.
I bambini di tre anni hanno interpretato i fiori del bosco: ciclamini, viole, primule margherite. I bambini di 4 anni animali e piante del bosco: ricci, scoiattoli, uccellini, sempreverdi e querce. I bambini dell’ultimo anno gli gnomi millehertz: di citta, campagnoli, naturisti, caserecci. La regia è stata curata dal maestro Enzo Tumini, esperto teatrale dell’Accademia “Ars Antiqua”. Il copione è stato rivisto più volte, sfrondato degli eccessi, ripulito da battute e/o dialoghi troppo lunghi, enfatici, difficili per i bambini, per la comprensione del testo o della trama. Contemporaneamente è stato ingentilito ed arricchito da movimenti, gesti corporei, effetti sonori di semplice attuazione che richiamavano i giochi imitativi e di finzione. Il tutto per rendere la rappresentazione maggiormente lineare, scorrevole, agile, che non caricasse i bambini di azioni preconfezionate e che fosse il più vicino possibile alla spontaneità infantile. Doveva essere un divertimento, un gioco, non un compito.
E’ stato sorprendente vedere il maestro Enzo durante le prove generali. Gli è bastato un san-luca2-smallcolpo d’occhio per avere chiara la situazione e gli è bastato un attimo per farsi ascoltare dai bambini nel sistemare gli ultimi accorgimenti nella gestione degli spazi scenografici. Nella storia, il maestro E. Tumini, interpretando la cicala , direttore d’orchestra del bosco, ha condotto e guidato i bambini con perizia, disciplinandoli sulla scena con affabilità e sicurezza. Un attore-regista talentuoso, di questa terra atessana, di cui, permettendomi una digressione personale, sentiremo parlare in avvenire.
Non da meno la presenza di Gabrias, attore, anch’egli esperto teatrale dell’Accademia. Ha interpretato re Millewatt, suscitando negli spettatori sguardi sorpresi e sorridenti, quando sulla scena si è presentato, insolitamente, come un re vecchiotto tremolante, stranito , barcollante che si reggeva ad un bastone. E quando si è seduto sul trono a peso morto, ha fatto emettere ai genitori un oohh! sbigottito dando l’impressione che stesse per cadere!
san-luca-smallE poi gli esperti ed allievi musicisti dell’Accademia: Vladimiro  D'Arco, Ilaria Carlucci, Domenica Tumini, Alessia Rancitelli, che sono stati i capo tribù degli gnomi, divertentissimi e divertiti nell’esibirsi a far rumore insieme ai bambini.
Lo spettacolo è stato apprezzato dai presenti e questo ci ha fatto piacere. Ci auguriamo abbiano compreso il grande dispendio di energie professionali ed umane spese per realizzarlo.
I bambini come sempre, infine, hanno sorpreso tutti. Persino le maestre che temevano scompiglio, disorientamento, turbolenza, pianto, hanno tirato un sospiro di sollievo vedendo la partecipazione serena e spigliata dei bambini. Con sorpresa da parte mia, un bambino mi è venuto vicino, richiamando la mia attenzione, perché impegnata ad ascoltare i genitori e mi ha detto:- Maestra, ti devo dire una cosa, lo sai che mi è piaciuto moltissimo fare questa cosa di stamattina!-. Che dire, l’ho abbracciato forte dicendogli:-Non potevi farmi un regalo più bello di questo! Ti voglio un gran bene!-. (Rosalina)

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