Incontrare, passaggio per Educare


By Rosalina - Posted on 11 Luglio 2010

animali-smallAlla fine delle mie annuali fatiche lavorative, sentivo il bisogno di pace. Avevo il desiderio di incontrare nuovamente nel corpo e nell'anima il senso delle piccole cose che rendono un essere umano degno di questo nome. Sentivo la necessità di rinnovare il pensiero, di rinfrescare e dissetare il viandante che in me cerca continuamente risposte al mondo che vive intorno. Così sono partita, strano a dirsi, per un corso di formazione che ha stuzzicato la mia curiosità "A piedi nudi nel parco". Lontano, in Veneto, in una zona nota per le innumerevoli stazioni di cure termali. "Falde di acqua marina di antichissima data, forse di quelle stesse acque marine che un tempo coprivano questa parte di terra ora emersa. Una ricchezza unica. Le acque di questo bacino termale appartengono alla categoria delle acque sotterranee profonde. La loro preziosa unicità nasce dal lungo viaggio che devono percorrere. L'acqua proviene dai bacini incontaminati dei Monti Lessini, nelle Prealpi, e defluisce nel sottosuolo attraverso la roccia calcarea arrivando fino ad una profondità di 2000-3000 metri. Viene trattenuta ad alta temperatura e a forte pressione per un percorso di circa 80 chilometri durante un periodo medio di 25/30 anni arricchendosi di sali minerali fino ad arrivare agli stabilimenti delle Terme Euganee dove sgorga alla temperatura di 87°C. La ricchezza di sostanze disciolte rende quest'acqua una risorsa termale unica al mondo, classificata, dal punto di vista chimico, come salso-bromo-iodica ipertermale. Il complicato nome deriva essenzialmente dalla composizione chimica di queste acque, formate da cloruro di sodio, iodio e bromo, noti per la loro azione antinfiammatoria.
Lo straordinario valore terapeutico delle acque e dei fanghi è dovuto anche alla severità delle norme che disciplinano l'estrazione termale, evitando l'utilizzo indiscriminato delle risorse e il loro depauperamento". (fonti internet)
Il-chiostro-smallAl di là di ogni aspettativa, un luogo spettacolare! Accolta in un monastero riadattato ad hotel, ampi spazi, verde incredibile. Un parco da attraversare con molti sentieri per pensare, ascoltare la propria voce nel silenzio, rotto solo da canti di uccelli e fruscii di foglie smosse dai passi. Persone. Tante persone, bambini gioiosi, tanti sorrisi. E' stato lo stupore più grande incontrare sorrisi. Non una persona ha abbassato lo sguardo. Il personale dell'hotel, dalla semplice inserviente delle pulizie, al barista, alla signorina della reception, ai camerieri/e, dalle colleghe sconosciute, ai professori e docenti universitari che hanno fatto lezione, non uno ha mancato di dare o rispondere col sorriso. Come un elisir di lunga vita. Il sorriso di chi accoglie senza preconcetti e pregiudizi.
Una cittadina termale, dove ogni albergo ha la propria piscina ed i propri fanghi curativi. Un addetto alla sicurezza dell'hotel, conversando, ha detto che in inverno la città è vuota, gli alberghi chiusi, si riempie di vita da marzo ad ottobre. La località ha un aspetto curato, giardini disegnati di fiori, raccoglitori di rifiuti a brevi distanze lungo i viali, piccole zone di relax, aree pedonali ricchi di verde da percorrere lentamente per rilassarsi o per un po' di esercizio fisico aerobico. Tutto osservato, di primo mattino, attraversando la distanza dalla stazione ferroviaria con il servizio pubblico circolare, per giungere all'hotel designato. Tanta attenzione e cura verso gli altri. Certamente, Terme fonte di lavoro, ma che rispetto della dignità umana!
Che dire del corso di formazione. Attraversato senza fatica, con interesse pieno, con tante risposte profonde, tanta vicinanza di idee e intendimenti. Tante "amiche" nuove, vere, entrate in contatto senza chiedere, come un bisogno reciproco di raccontarsi per prendere coscienza di ipotesi, appena supposte, che sono diventate consapevolezza. Scambi di lavoro, di gioco educativo, di affetti, tanto che, lasciarsi ha commosso e ci ha fatto desiderare di rivedersi il prossimo anno.
ingresso-principale-smallUna iniezione di energia positiva la dott.ssa Martina Cavallari. Sapersi ascoltare, imparare a scegliere il meglio di noi e per noi. Ed il rilassamento immaginativo sotto le stelle, nel prato del chiostro. Dolcissima voce, al suono di una musica avvolgente che ha invitato a vedere, ad occhi chiusi, il mondo interiore con gioia, immaginando sentieri e brezze che davano ristoro ad anime sofferenti. Impossibile descriverne la pienezza!
Un mondo che può esistere, quello della dott.ssa Patrizia Granata, dirigente scolastica, dentro ed allo stesso tempo fuori dai canoni solitamente considerati. La sua tesi, possibile. Se ognuno di noi possiede o è vicina all'armonia di sè, viene fuori. Si vede nelle azioni educative, si sente perchè chi è docente non insegna, EDUCA, tira fuori da ogni bambino ciò che ha, riuscendo, senza rinunciare mai a provarci di nuovo, a dare o trovare soluzioni per attenuare o risolvere frustrazioni, negatività, tristezze, consegnando fiducia in sè, coraggio, spinte a crescere.
Ed infine Oreste Castagna! Una vera miniera di suggerimenti inaspettati. Il teatro, oggi, a scuola, unica strada che può concretamente recuperare il vero senso dell'infanzia. La pedagogia del teatro ed il suo cerchio dell'armonia. Il teatro non ha spigoli, tutto torna da dove è partito ma arricchito, ingentilito, rafforzato, conquistato. Partendo da un dolore che, immancabilmente ognuno di noi ha, generatore di emozioni, attraverso passaggi sempre più profondi ed alti, attraversa il corpo e l'anima. Il bambino col e nel teatro arriva al transfert, sublimando la sofferenza; l'adulto se ne nutre per crescere in conoscenza e luce interiore. Il teatro raccoglie emozione, parole, gesto, voce, sentimento, tempo, spazio, non in maniera casuale, occasionale, disordinata. Ogni dettaglio ha la sua motivazione e la sua conseguenza. Con lui puoi vedere "diverso". Rappresentare, essere credibile, lo è nella misura in cui si è vissuto, nel profondo, le molteplicità della vita. E, come ha confessato, Oreste Castagna è riuscito ad essere il "Tonio Cartonio" della Melevisione, proprio perchè ha conosciuto molti dolori ed altrettante gioie. Una giornata indimenticabile, che ha lasciato in ogni corsista l'intensità del teatro uguale vita che vive.
Il ritorno, nel mondo della quotidianità, è stato quasi traumatico. Sciopero dei trasporti, ritardi, persone irritate, stanche, sfinite. Mondi, mondi unici nascosti. Mondi dove la vita scorre, inesorabile, ad ogni sole che splende e ad ogni luna che rischiara, traghettando, ora solitudini di anime confuse, ora la felicità di anime incontrate nell'armonia.
chiostro2-smallDivagazioni Poetiche

INCONTRO
E' li',
il silenzio.
Ad aspettare.
Attraversando
la terra di mezzo,
incontra parole,
e vive.
(Rosalina)

 

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