Facile e Difficile


By Rosalina - Posted on 23 Aprile 2012

facile difficileQuando il cielo si colora di azzurro, la ruota dei giorni ha compiuto un altro giro.
Si mettono in moto i meccanismi cellulari volontari ed involontari del giorno. Lo sbattere delle palpebre, la chiocciola del sistema uditivo, le falangi delle dita, le articolazioni degli arti.
I sensi, sopiti nel sonno, iniziano a registrare le sensazioni mattutine.
C'è aria di vento o brezza di mare, c'è neve sui monti o pioggia nel piano. C'è gente che passa, si accavalla o attende. C'è umanità che piange e umanità che si diverte. Ogni giorno si ripete nel trascorrere del tempo. Ma mai un giorno uguale all'altro. Al massimo simile o con delle similitudini, ma mai lo stesso. Si attraversano migliaia di giorni per migliaia di vite. Migliaia di lacrime per migliaia di dolori, migliaia di sorrisi per migliaia di gioie.
Strana questa vita. Se pensi solo a te stesso credi che ogni cosa sia dipendente o confluente verso te. Invece basta un attimo. Guardarsi intorno ti permette di capire che le esistenze sono moltiplicate, esagerate, intrecciate con i casi e con le cose.
In ogni situazione, si ha a che fare con il facile ed il difficile.
Facile... Lo può essere qualunque cosa. O perchè la si conosce già, o perchè conoscendo sappiamo affrontare, o perchè vogliamo vederla facile. Di un'azione facile non ne abbiamo paura, non la temiamo. La lasciamo scorrere, ci porterà dove dobbiamolabirinto andare senza sforzo. Semplicemente adoperando le conoscenze già sapute, lasciandoci quasi trascinare, in attesa che si concluda.
Il difficile sta nell'apprezzare la facilità. Non sappiamo appieno goderne le possibilità, quasi non la consideriamo, non la assaporiamo, non la vediamo. Tanto... che ci vuole!
Ma, quando incontriamo la difficoltà vera, il primo pensiero è: cosa devo fare? Spavento, terrore di non farcela. Prima di realizzare che è possibile affrontarla, abbiamo già elaborato un' infinità di casistiche sul come, dove, perchè, quando. Ce ne vuole per superare la difficoltà, prima di ammettere che esiste, prima di guardarla con occhi convinti e coscienti.
Prima di accettare che comporta rivedere, ripensare, escogitare, risolvere una sconosciuta evenienza che ci è capitata, possono passare non solo giorni, ma potrebbero passare mesi, o anni. Oppure potrebbe essere un solo attimo... di debolezza, che, immediatamente viene ripreso per la cima dei capelli (come si suol dire) e portata a soluzione repentina e corretta o ad inevitabile o imperdonabile errore.
Facile e difficile, concetti applicabili, continuamente, a tutto lo scibile umano, e continuamente ritornano, rimescolati, attorcigliati, intricati.
A volte giustifichiamo il nostro modo di essere col facile e il difficile e, probabilmente, è così, alla ricerca della giusta direzione.

Divagazione Poetica
labirintoFACILE E DIFFICILE

Difficile, la sofferenza,
e riserva gioia.
Difficile l'egoismo
e contiene umanità.
E quando il difficile
conosce sopruso,
merita diritto.
E se il difficile imprigiona,
si lotta,
alla conquista della libertà.
(Rosalina)

Cammino dritto nella stada senza disperare che sono appena caduto, ho pianto e mi sono rialzato con il sorriso sul mio viso, solcato dalle rughe che a fatica ho accumulato, ma che non voglio cancellare, perche il sole sorgerà ad illuminarle anche domattina, a illuminare i sogni che inseguo nella notte tra tante certezze realizzate giorno dopo giorno in questo continuo infinito presente...!

:-)) Lupo

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